venerdì 2 settembre 2016

Riflessione del venerdì sera

Portando rispetto alle persone che abbiamo intorno e onorandole apriamo un canale che ci conduce alla loro bontà.
[…]

Alcuni anni fa ho sentito raccontare di una professoressa di storia delle superiori che conosceva lo stesso segreto. In un pomeriggio in cui la classe era particolarmente irrequieta e distratta disse agli studenti di smettere di studiare e di preparare la relazione che stavano facendo; lasciò che si riposassero e intanto si mise a scrivere alla lavagna tutti i loro nomi; poi chiese loro di copiare quella lista e li invitò a dedicare il tempo residuo della lezione a scrivere accanto a ogni nome ciò che amavano o ammiravano di quello studente. Alla fine della lezione raccolse i fogli.
Alcune settimane più tardi, in un’altra giornata difficile poco prima delle vacanze invernali, la professoressa fermò di nuovo la classe e passò a ognuno degli studenti un foglio che ne portava il nome scritto in cima. Su quei fogli lei aveva radunato tutte e ventisei le « buone cose » che gli altri studenti avevano scritto di ognuno di loro. I ragazzi sorridevano e restavano a bocca aperta per lo stupore, contenti che in loro fossero state notate così tante buone qualità.
Tre anni dopo la stessa professoressa ricevette una telefonata dalla madre di uno dei suoi ex studenti. Robert era un ragazzo sventato, ma era anche uno dei suoi favoriti; sua madre le diede la terribile notizia che il figlio era rimasto ucciso nella guerra del Golfo. La professoressa andò al funerale, al quale parlarono molti dei vecchi amici e compagni di scuola di Robert; alla fine del servizio funebre, la madre avvicinò la professoressa tirando fuori un pezzo di carta consunto, che evidentemente era stato spiegato e ripiegato molte volte, e disse: « Questa è stata una delle poche cose che Robert aveva in tasca quando i commilitoni hanno ritrovato il suo corpo ». Era il foglio su cui la professoressa aveva trascritto con tanta cura le ventisei cose che i suoi compagni di classe ammiravano di lui.
Alla professoressa vennero le lacrime agli occhi; mentre si asciugava le guance, un’altra sua ex alunna che si trovava lì vicino aprì la borsetta, tirò fuori il proprio foglio ripiegato con cura e confessò che anche lei l’aveva sempre portato con sé. Un terzo ex studente disse che il foglio era stato incorniciato e appeso in cucina, a casa sua; un altro disse che quella pagina era entrata a far parte dei suoi voti nuziali. La percezione della bontà a cui quella professoressa aveva invitato gli studenti ne aveva trasformato il cuore quanto lei non avrebbe neanche potuto sognare.


Da Jack Kornfield, il Cuore Saggio, Corbaccio, 2014.
Tratto da http://zeninthecity.org

lunedì 29 agosto 2016

Il Sogno

Questo sogno l'ho fatto la notte fra il 14 ed il 15 maggio del 2015, l'avevo trascritto e poi l'avevo messo nel dimenticatoio. Oggi mi è tornato alla mente e, dato che ho un attimo di tempo, ho deciso di trascriverlo qui, chissà che non porti a qualcosa: Io e mio marito, insieme ad una moltitudine di altre persone di diverse nazionalità e religione, armati di tutto, dai fucili alle clave, rincorriamo alcuni individui e li prendiamo a mazzate. Arriviamo su di un'altura, io col bimbo (stava per compiere due mesi ndt) in braccio e mio marito al mio fianco, vediamo una vecchia torre di trasmissione con antenne paraboliche e baffi anni 50, poi una targa: Babele. La torre di babele.

Realizzo che quella è la famosissima Torre di Babele, quella legata alla creazione di molte lingue che confusero i vari popoli. Capiamo tutti che è colpa di quella struttura e di tutte quelle erette attorno a noi similari, se la razza umana è stata influenzata ad erigere barriere mentali di tutti i generi (lingua, mentalità, colore della pelle, pensieri negativi rovinosi per il futuro, sofferenza, eccetera). Dany (mio marito) si avvicina al pannello di controllo e comincia ad armneggiarci. Davanti a noi, quattro individui che a suo tempo mantenevano il controllo di queste strutture, ci pregano in ginocchio di non distruggerle: dicono che la razza umana è progredita sino ad ora solo grazie a quel sistema. Dany è inferocito, mi guarda e indicandoli con disprezzo mi dice "Che ne facciamo di loro, Amò?" io non so se prenderli a calci o lasciarli vivere per pietà. Arriva un signore mussulmano, non comprendo ciò che dice, però indica alle proprie spalle: la battaglia volge a nostro favore. Capisco che è il momento decisivo e anche Dany. Facciamo saltare la torre, quei quattro individui piangono terrorizzati, io li guardo "Dovevate pensarci prima." Dopo la distruzione della Torre Babele, anche se ognuno di noi continuava a parlare il proprio idioma, iniziammo a comprenderci così bene da arrivare a non distinguere più una lingua dall'altra. Parlavamo tante lingue diverse, eppure era un unico linguaggio. La battaglia era vinta e la torre che ci aveva divisi a lungo distrutta. Mi sveglio, il bimbo ha fame.

giovedì 18 febbraio 2016

Takeda No Komoriuta [Ninnananna di Takeda]

Ho preso il giro di ascoltarla e farla ascoltare al mio bimbo durante la giornata.


E questa l'ho scoperta stasera mentre cercavo qualcosa di più accessibile da imparare per me, che sono una profana capace unicamente di pronunciare i saluti di rito nella lingua del Sol Levante e usare decentemente i suffissi onorifici.


Buon ascolto e...buon riposo. 

venerdì 5 febbraio 2016

Virus zika - zanzare e ogm

Stasera ho letto un articolo su GreenMe, a proposito degli ogm e delle zanzare, visionabile a questo indirizzo: salute-e-benessere/19158-virus-zika-zanzare-ogm

Posto una parte dell'articolo prima di esporre la mia opinione personale:

Virus Zika, sono ancora troppi i dubbi e le domande che gli scienziati e gli epidemiologi di tutto il mondo si pongono su questo ceppo. La prima riguarda addirittura la connessione tra il virus e la microcefalia, ancora messa in dubbio. Ma c'è una nuova ombra. È quella degli Ogm, per alcuni considerati un rimedio ma per altri addirittura la causa della diffusione della zanzara.

-- Il reso potete leggerlo sull'articolo originale.


Gli ogm possono essere la causa delle mutazioni degli insetti e della diffusione di epidemie nuove.
Ma va?! Non s'era capito che se giochi a fare Dio (ruolo che non ci compete peraltro, siamo in questa realtà per fare esperienze e arricchirci, non certo per torturare questo pianeta e i suoi abitanti) poi le conseguenze si manifestano colpendo l'ambiente.
Se modifichi i vegetali, allora tutta la catena alimentare ad essa connessi muta, compresi gli esseri umani che - notizia dell'ultima ora - NON sono superiori ad alcuna altra forma di vita.
Allo stato attuale siamo secondi ai microcefali in classifica.
C'è speranza per mettere a posto questo casino creato dai nostri predecessori? Certo!
Innanzitutto occorre finirla di gettare rifiuti di scorie radioattive nei mari, nei fiumi e nella terra (meglio forse caricarli su un missile direzione Sole con alimentazione fotovoltaica - chissenefrega di quanto ci impiega arrivati a questo punto).
Secondo, basta con il nucleare, onestamente ha rotto, nel senso più ampio del termine: fa più danni che benefici.
Tanto più che la nostra razza discendente da ibridi fra umani autoctoni e gente venuta da fuori, e abbisogna (perdonate il termine rinascimentale) di vivere a contatto con l'ambiente, alla luce del sole e degli elementi (buonsenso, naturalmente: non suggerisco di metterci sotto un albero durante un temporale).
Fateci caso: i bimbi nati e cresciuti all'aperto in campagna, sono più forti, vitali, allegri e intraprendenti rispetto ai "bimbi di città" (in famiglia li chiamiamo così) e si riconosce subito la differenza.
Terzo, è ora di finirla di scavare la terra per le risorse, oramai si possono creare in laboratorio perfino i diamanti.
Quarto, basta con le guerre: le associazioni umanitarie e i trafficanti di armi dovranno trovarsi qualcos'altro da fare e smettere di interferire con lo sviluppo di altre culture solo per qualche pepita d'oro, argento o gas e petrolio e altro (gli Usa avevano chiuso il programma spaziale, e ora c'è tutta questa fretta di arrivare su Marte: ma lasciate in pace quel pianeta, state facendo un macello già qui, imparate a vivere come esseri umani in armonia su un pianeta idoneo naturalmente alla vita umana, animale e vegetale, prima di andare fuori!)
Concludo il mio comizio asserendo che siamo sulla buona via, ma c'è ancora molto da fare.
A certa gente andrebbe interdetto di esercitare certe professioni (chi semina odio, vuole a tutti i costi una guerra e plagia le masse con propaganda politica per ingannare il prossimo, da abile Barattiere dantesco).
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Il suddetto commento è postato anche sulla fonte originale.
Saluti

sabato 9 gennaio 2016

Recensione del mio libro Primo: La Druida di Ithil



Segnalo, visto che siamo in periodo di acquisti natalizi, un libro di un'autrice emergente, ovvero La Druida di Ithil di Silvana Fiderio.

Il libro si inserisce in un filone di fantasy piuttosto tradizionale, tra druidi, elfi, draghi e antiche leggende. Un fantasy da cui io mi sono distanziato avendone già fruito più che abbondantemente nella mia lunga esperienza di lettore. Con questo non mi metto a tranciare giudizi, so benissimo che un certo tipo di ambientazione ha la sua magia e chi segue le mie recensioni di autori soprattutto italiani sa che spesso quelli che leggo, anche oggi, alla fine sono epigoni di Tolkien, o non molto lontani da questa definizione. Apprezzo comunque chi mette impegno e originalità in quello che fa. L'autrice in questo caso introduce la sua narrazione (che ha il pregio di non dilungarsi per 6-700 pagine come altri fanno, anche se questo è un "libro primo" e non so quanti ne seguirano) con una  robusta presentazione di decine di pagine dove fa il punto sul mondo che ha immaginato e su tutta la sua storia pregressa. Anche questa una scelta insolita che certamente non vedrete fare da un autore che segue tutte le regole... storia quindi di una certa complessità e con un retroterra piuttosto variegato.


[FONTE] http://mondifantastici.blogspot.it/2015/12/la-druida-di-ithil.html

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Ne sono stata felice, essendo la prima recensione che ricevo.
Fra matrimonio e nascita di mio figlio il mio ritaglio di tempo da poter dedicare alla scrittura si è assottigliato quanto un velo di carta velina.
Ciò nonostante non ho mai abbandonato questa mia passione e le dedico il mio tempo libero quando mi è possibile.
Sto lavorando su due progetti attualmente: Aitai Yo e Cronache di Ithil.
Non metto date, perché la famiglia ha la priorità, ma voglio rassicurare chi mi segue: non ho abbandonato.

Al prossimo post e buon inizio anno.

L'autrice

lunedì 19 gennaio 2015

[Google Libri] La Druida di Ithil

Sono passati alcuni mesi dal mio ultimo intervento,
sono successe molte cose, alcune belle, altre terribili, altre evitabili, alcune di esse sono ancora in corso e, onestamente, la fine di alcune di queste la vedo molto ostica.

Ad ogni modo, una buona notizia fra i pochi eventi lieti c'è:

Sono riuscita a pubblicare il mio primo vero libro su Google Libri.

S'intitola

La Druida di Ithil

Ed è visionabile ed acquistabile a questo indirizzo.

Il collegamento vi condurrà alla pagina dove potrete sia visionarne l'anteprima, sia procedere all'acquisto, qualora lo trovaste interessante, per l'esorbitante cifra di 1.50 eurocent.
Qui di seguito la medesima testata che troverete anche nell'altra pagina.

Buona lettura